Il cavolo nero, è una tipologia di cavolo a foglia, con una lunga tradizione nella cucina italiana, in particolare quella toscana.

Ottimo nelle zuppe e nei risotti, è un ortaggio molto versatile che può essere adatto anche ai bambini, basta cucinarlo in forno con olio e sale e diventa croccante come le patatine. 

Consigli di coltivazione:

PREPARAZIONE DEL TERRENO:

Il cavolo nero è una pianta molto rustica e si può coltivare tranquillamente nelle più disparate situazioni di terreno; i migliori risultati si hanno nei terreni profondi freschi e ben areati.

TRAPIANTO:

Si tratta di una pianta abbastanza voluminosa. Mantenere una distanza tra le piante: 50-60 cm sulla fila e 70-80 cm tra le file.

CONCIMAZIONE:

Concimare abbondantemente con humus o stallatico maturo al trapianto; concimazione azotata organica in vegetazione in caso di sviluppo stentato.

IRRIGAZIONE:

Irrigare in maniera costante e regolare senza eccedere cercando di mantenere un livello di umidità del suolo costante. Evitare carenze idriche soprattutto nelle prime fasi di trapianto cercando di non creare zone di ristagno.

LA RACCOLTA:

Le parti usate in cucina sono le foglie, lunghe e strette molto scure e bollose dal sapore intenso. Possiamo asportarle quando hanno raggiunto la lunghezza desiderata è aspettare le nuove foglie per una raccolta successiva.

I CONSIGLI DELL’ESPERTO:

Il cavolo nero è una pianta molto forte e rustica quindi resiste meglio di altre specie agli attacchi di numerosi parassiti e malattie.